Che cos’è un trauma?
I traumi sono eventi che hanno un impatto significativamente negativo nella vita di chi ne fa esperienza.
Tali eventi possono essere distinti in traumi con la T maiuscola e traumi con la t minuscola.
I traumi con la T maiuscola sono eventi che causano potenzialmente morte o minaccia all’incolumità propria o di chi ci sta vicino, come terremoti, alluvioni, aggressioni…
I traumi con la t minuscola o piccoli traumi sono eventi di per sé non particolarmente pericolosi, ma sono esperienze soggettivamente disturbanti, come subire umiliazioni o interazioni disfunzionali con i caregiver o i coetanei (es. subire bullismo o essere sgridati davanti agli altri).
Ogni persona reagisce ad un evento traumatico in modo personale.
Le reazioni possono collocarsi in un ampio spettro che va dal completo recupero della propria salute psichica e delle proprie abitudini in un breve periodo di tempo ad una compromissione psichica grave che impedisce lo svolgimento di una vita normale anche a distanza di molti anni.
Nella maggior parte dei casi le reazioni psicofisiche relative ad un evento traumatico si risolvono naturalmente.
L’essere umano infatti possiede un innato meccanismo di elaborazione cerebrale che integra le informazioni relative agli eventi in reti mnestiche già esistenti dandogli un significato adattivo e accettabile nella propria storia personale; questo avviene spesso anche per le informazioni relative ad eventi traumatici.
Quando un evento è particolarmente impattante per la nostra persona, solitamente perchè non possediamo abbastanza strumenti (es. siamo molto piccoli) oppure non abbiamo abbastanza risorse (es. siamo in un periodo di vita particolarmente stressante per via di una malattia o di un periodo complicato a lavoro) oppure comporta ingenti perdite personali (es. la perdita della casa o di un familiare in seguito ad un terremoto) può succedere che questo meccanismo innato di elaborazione si blocchi e che l’integrazione mnestica non avvenga.
In questo caso i ricordi vengono immagazzinati in modo disfunzionale e ci si ritrova a rivivere le stesse emozioni, sensazioni e pensieri provati durante quell’evento anche a distanza di molti anni.
A scatenare ricordi e pensieri disturbanti sono stimoli del presente che in un qualche modo richiamano l’esperienza passata (es. il rumore dello scoppio di un palloncino può richiamare l’esperienza di aver subito un bombardamento). In questi casi il passato vive nel presente senza riuscire ad integrarsi nella storia personale di chi lo vive.
Tali sintomi possono evolvere fino al delinearsi di un Disturbo Post Traumatico da Stress e impediscono di vivere una vita serena.
In seguito ad un evento traumatico è fisiologico andare incontro a reazioni di stress, ma il cervello e il corpo possiedono un’incredibile capacità di guarire..
La guarigione da un trauma tuttavia è un processo che richiede tempo e pazienza, per incentivare questo processo, in seguito ad un evento traumatico è utile:
- esprimere i propri pensieri ed emozioni con qualcuno di cui ci si fida
- ripristinare il prima possibile le proprie routine (es. scuola, lavoro), pur essendo consapevoli che probabilmente si funzionerà in modo diverso e ci si stancherà più facilmente
- cercare di ripristinare e mantenere le risorse necessarie al nostro corpo per funzionare (cercare di mangiare anche se non se ne ha voglia, cercare di dormire o comunque riposare, cercare di fare movimento fisico): rielaborare eventi traumatici richiede molta energia
- avere pazienza: la rielaborazione richiede tempo e non si può pretendere di tornare ad una vita “normale” in poche ore o pochi giorni.
Il trauma è una risposta normale a un evento anormale. Non è un segno di debolezza, ma la prova che il sistema di sopravvivenza ha lavorato duramente.
